ECCO COSA VEDONO I MIEI OCCHI - Come è nata

“Ecco cosa vedono i miei occhi” non ha bisogno di molte spiegazioni, è sufficiente leggere il testo per capire come è nata. Poco più di due anni fa, ad aprile 2013, quando il compagno di viaggio si è rifatto vivo, ho passato alcune brutte giornate in cui non riuscivo più ad immaginare un futuro che non fosse solo di cure, terapie e problemi. 

Lei, e potete immaginare chi sia questa lei, mi prese per mano in quei giorni per tirarmi fuori dal buio. Mi scrisse anche una lettera cosi che potessi leggerla nei momenti di solitudine in ospedale. Una lettera in cui mi raccontava quello che lei continuava a vedere nel nostro futuro insieme, negli anni a venire fino alla vecchiaia. Quella sua lettera terminava con la frase “Ecco cosa vedono i miei occhi”.

Lo scorso anno, dopo aver perso la vista all’occhio sinistro, ripresi in mano la sua lettera e la rilessi. 

Il “Ecco cosa vedono i miei occhi” con cui si chiudeva assumeva un nuovo e ancor più profondo significato e decisi di far diventare quella lettera una canzone. La canzone è prima nata in Italiano, ho deciso poi di farne la versione in inglese dopo averla tradotta a voce ad alcuni cari amici sloveni. Subito mi accorsi che il ritmo e la musicalità erano giusti anche in Inglese e da li è nata “Here is what I see with my eyes”.

A Lei che l’ha ispirata e che presto diventerà mia moglie è dedicato il testo e la canzone.

Se ancora non sapete chi è Lei leggete:

https://www.good-or-ungood.com/benven uti/io-e-maria/